Mercoledì 22 Maggio 2019 | 16:34

IL MODENA SOGNA COL PRIMO GOL DI BAJNER, POI VINCE 2-1 IL VENEZIA

Canarini avanti alla mezz'ora con la rete dell'ungherese servito alla perfezione dal giovane debuttante Chiossi, poi i gol di Geijo e Modolo ribaltano la situazione

IL MODENA SOGNA COL PRIMO GOL DI BAJNER, POI VINCE 2-1 IL VENEZIA

Il Modena trova un centravanti, l'ungherese Bajner, scopre il giovane classe '99 Chiossi e affronta con il piglio giusto il Venezia capolista nonché la formazione più blasonata del campionato assieme al Parma. Proprio con Bajner e Chiossi arriva il gol dell'1-0 grazie ad un lancio fantastico del giovane centrocampista depositato in rete, con potenza e da posizione defilata, del magiaro. Poi il Venezia si sveglia e con due gol, seppur episodici, interrompe la striscia di tre risultati positivi dei canarini. Alla fine è una sconfitta che non muove la classifica e addensa ulteriori nubi sulla situazione di una squadra troppo in emergenza per fare di più. E allora non bisogna abbattersi, bisogna guardare ai lati positivi, con la necessità però di mettere fine a un periodo così buio per quanto riguarda infortunati e indisponibili. Mister Pavan si è ritrovato a dover lanciare un ragazzo che ha stupito per come ha tenuto il campo, ma è chiaro che così le difficoltà diventano insormontabili, specialmente contro avversari di caratura che ti possono trovare la giocata da un momento all'altro. Dopo dieci gare il Modena rimane a dieci punti in classifica e sabato dovrà tornare in campo a Padova ancora, probabilmente, in emergenza e ancora con la necessità di portare a casa punti importanti. In tutto questo da segnalare il ritorno al Braglia di Agostino Garofalo e Maurizio Domizzi, per i quali sono scrosciati gli applausi della Montagnani e del resto dello stadio Braglia, mentre fischi sonori hanno accolto Nicola Ferrari, che di certo non ha brillato in questa serata lasciando il campo nel corso del secondo tempo. Indifferenza verso gli altri ex: Simone Bentivoglio e Davide Marsura, quest'ultimo protagonista di un grande match. A chiudere il cerchio i cori e applausi da una curva all'altra, che hanno rinverdito il gemellaggio e il rapporto in generale di fraterna amicizia fra le due tifoserie. Qualcosa che in questo calcio sta diventando sempre più raro a vedersi.

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