Lunedì 05 Dicembre 2016 | 19:37

SOSTA, ALLUNGATA LA CONCESSIONE A MODENA PARCHEGGI

Conti in rosso oltre i 700mila Euro: prolungato di due anni il rapporto di concessione tra Comune e la S.P.A., per riequilibrare il disavanzo accumulato dal 2012

Secondo la presidente Lapam Silvia Manicardi (a sinistra), Modena Parcheggi dovrebbe pubblicizzare meglio il Novi Park

I conti sono in rosso e partono i provvedimenti: spariscono i 15 minuti di sosta gratuiti nei parcheggi a pagamento e si allunga di due anni, spostando la data al 2052, il rapporto tra Comune e Modena Parcheggi. Queste alcune delle nuove misure che la Giunta ha annunciato in commissione consiliare. L’ulteriore prolungamento della gestione affidata alla S.P.A. di maggioranza austriaca, serve per riequilibrare l’attuale disavanzo accumulato dal 2012, pari a 733.000 euro. Per uscire dall’impasse il Comune sceglie dunque questa soluzione per evitare nuovi aumenti della sosta che dovrebbero cambiare solo a causa di modifiche del Piano, inflazione o ad esempio l’aumento dell’Iva. Tra le ulteriori novità, anche l’intenzione di Modena Parcheggi di mettere a disposizione al parcheggio Novi Park, ancora poco utilizzato dai cittadini, altri cento posti auto a prezzo agevolato per residenti in centro storico e operatori commerciali delle Botteghe storiche: dai 600 posti di quest’anno nel 2017 diventeranno quindi 700 al costo annuale di 60 euro, con l’impegno a mantenerli fino al 2024 con semplice aggiornamento del prezzo in base all’indice Istat. L’assessore Giacobazzi ha inoltre informato la commissione di una recente sentenza della Cassazione sul tema delle multe per la sosta sulle strisce blu con ticket scaduto che “sembrerebbe richiedere il superamento del ravvedimento operoso che il Comune ha introdotto un anno fa visto che la Suprema corte non ritiene si tratti della violazione di un’obbligazione contrattuale, bensì di una trasgressione al Codice della Strada, quindi un illecito amministrativo, con la conseguenza che la mancata sanzione determinerebbe un danno erariale. Il tema, anche nella prospettiva dell’approvazione del nuovo Codice della strada, verrà ulteriormente approfondito dai tecnici nelle prossime settimane.

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