Lunedì 05 Dicembre 2016 | 21:35

UNA DONAZIONE DA 700MILA EURO, UNA COPPIA DI ANZIANI LASCIA I SUOI AVERI AL POLICLINICO

Un gesto che darà benefici a tutta la provincia. La cospicua donazione dei coniugi Po-Venturelli è stata utilizzata in stretto accordo tra il Policlinico e l’Azienda USL per acquistare tecnologie utili a tutta la rete sanitaria provinciale

UNA DONAZIONE DA 700MILA EURO; UNA COPPIA DI ANZIANI LASCIA I SUOI AVERI AL POLICLINICO

Il Policlinico di Modena ha ricevuto una donazione di oltre 700 mila euro da due coniugi modenesi, Umberto Po e Rosanna Venturelli, che hanno deciso di lasciare tutti i loro averi all'ospedale. La cospicua donazione è stata utilizzata in stretto accordo tra il Policlinico e l’Azienda USL per acquistare tecnologie utili a tutta la rete sanitaria provinciale in campi cruciali come la cardiologia, la chirurgia mini invasiva, la lotta al cancro tramite gli esami istologici e la broncoscopia. 

“Un gesto di grande generosità che è andato a beneficio di tutti gli abitanti della Provincia di Modena – hanno commentato i Direttori Generali del Policlinico, Ivan Trenti, e dell’Azienda USL, Massimo Annicchiarico - Questa donazione destinata al Policlinico, infatti, è stata utilizzata in accordo tra le due Aziende Sanitarie della Provincia per acquisire attrezzature utili a potenziare la rete provinciale di ricerca, di diagnosi e di cura in un’ottica di complementarietà di risorse e di intenti. Dobbiamo essere quindi tutti grati ai coniugi Po e Venturelli, persone semplici dal grande cuore la cui generosità è andata a beneficio di tutti. Il nostro compito è quello di far fruttare nel migliore dei modi questa donazione, per onorare al meglio il loro ricordo e offrire un servizio ancora migliore alla collettività.” 

“La generosità di Umberto Po e Rosanna Venturelli – si è complimentato Gian Carlo Muzzarelli, Presidente della CTSS e Sindaco di Modena - che nel loro percorso di vita hanno saputo valorizzare il proprio lavoro, consente l'acquisto di attrezzature all'avanguardia che migliorano ulteriormente il livello qualitativo della nostra sanità. Con modestia e sensibilità hanno voluto dare il loro contributo alla comunità per garantire a tutti i modenesi standard assistenziali sempre più efficaci. Per questo li ricorderemo con affetto e gratitudine, impegnandoci a proseguire con continuità e impegno nel costante sviluppo della rete ospedaliera provinciale, che passa anche attraverso l'acquisizione di tecnologie sanitarie sempre più moderne”. 

Umberto Po e Rosanna Venturelli amavano vivere in semplicità e sono sempre stati inseparabili. È stato probabilmente questo loro modo di condurre la vita in modo semplice e senza vizi che, negli anni, li ha portati ad accumulare una notevole fortuna economica che, alla loro morte, hanno devoluto al Policlinico di Modena.  “Entrambi i coniugi erano clienti di mio padre Notaio Cesare Ferrari Amorotti – ricorda l’Avvocato Federico Ferrari Amorotti - e agli inizi del 1992 portarono le loro volontà testamentarie presso il suo studio, appunto, affinché le custodisse. I testamenti erano reciproci, ossia ciascun coniuge nominava erede testamentario l’altro e, in caso di premorienza, nominava erede universale in sostituzione il Policlinico di Modena con la prescrizione di utilizzare il lascito testamentario per fini di ricerca nel campo della medicina. Io sono stato nominato amministratore di sostegno della signora Venturelli dal Giudice Tutelare del Tribunale di Modena in data 7.05.12 e, pertanto, ho potuto conoscere e ricevere le confidenze della signora in questi ultimi tre anni di vita. Per quanto riguarda il lascito a favore del Policlinico, nelle poche volte che ho affrontato la questione, la signora Venturelli è sempre stata decisa nel devolvere la sua eredità ai fini di ricerca sulle malattie; quindi sin dal 1992, e in seguito non volle mai mutare le proprie volontà testamentarie. Anzi, tale volontà divenne forse “ostinazione” dopo la perdita del proprio congiunto per malattia”.

Le apparecchiature donate


La Cardiologia (200.000 euro – acquisto entro ottobre 2016) vedrà il potenziamento dell’attività di elettrofisiologia con un nuovo apparecchio. L’elettrofisiologia è quella branca della Cardiologia che si occupa dello studio e della cura dei problemi “elettrici” del cuore. È possibile svolgere studi elettrofisiologici (per valutare le cause di aritmie e tachicardie), l’ablazione (che permette di eliminare definitivamente i substrati anatomici, responsabili di molte aritmie cardiache, col semplice utilizzo del calore), e l’impianto di pace maker.  
In Otorinolaringoiatria (370.000 euro – acquisto entro ottobre 2016) verrà acquisito un Laser a C02 di ultima generazione che permetterà interventi di precisione nella chirurgia mini-invasiva nella quale il Policlinico di Modena è centro di riferimento a livello nazionale. Affiancandosi a quello già presente all’Ospedale di Carpi, permetterà di potenziare la rete provinciale affiancandosi a quello. Oltre al laser verranno acquisite attrezzature di contorno come ottiche, trapani per attività mininvasiva e per gli ambulatori di vestibologia.

In Anatomia Patologia (120.000 euro – acquisto entro ottobre 2016) verrà istallata l’attrezzatura per Telepatologia per il paziente oncologico. Dopo la scannerizzazione e l’invio delle immagini, il sistema permetterà di effettuare da remoto al Policlinico gli esami istologici intraoperatori di tessuti prelevati all’Ospedale di Baggiovara – soprattutto in Chirurgia Generale e Neurochirurgia - nel corso di interventi di asportazione di neoplasie in cui è necessario decidere di quanto estendere la rimozione chirurgica. La sperimentazione effettuata su Baggiovara sarà poi estendibile anche ad altri Ospedali della Provincia per permettere la diagnosi degli esami istologici intraoperatori in tempo reale, così come già avviene all’interno del Policlinico, in un’ottica di rete e di impatto positivo sul territorio.
Le Malattie dell’Apparato Respiratorio (94.000 euro – acquisto entro la primavera del 2017) avranno finalmente l’EBUS (Endo Bronchial Ultra Sound), un esame diagnostico di endoscopia toracica che utilizza un videobroncoscopio di ultima generazione al fine di diagnosticare anche le più piccole avvisaglie del tumore al polmone intervenendo con precisione ed efficacia all’interno delle vie bronchiali. L’EBUS del Policlinico si affiancherà a quello installato all’Ospedale di Mirandola ad assicurare una maggiore capacità di risposta della rete provinciale.
In concomitanza con la donazione Po-Venturelli, il Policlinico di Modena ha deciso di inaugurare un Albo dei Donatori che ringrazi idealmente tutti coloro che hanno compiuto piccoli e grandi sacrifici per aiutare tutti noi. L’Albo sarà consultabile sul Sito aziendale (www.policlinico.mo.it/donatori) e, nelle prossime settimane, affisso in un cartello nell’atrio centrale.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Tv Qui

Caratteri rimanenti: 400

i più letti

Ti potrebbe interessare anche