Domenica 04 Dicembre 2016 | 15:15

OPERAZIONE “CAOS”, PRESO CAPO DI BANDA DI SPACCIATORI

Il blitz della Polizia municipale dopo un’attività di indagine che aveva già portato a diversi arresti. Giovedì 7 aprile in manette il pusher che riforniva anche gli spacciatori

OPERAZIONE “CAOS”, PRESO CAPO DI BANDA DI SPACCIATORI

Non è bastata l’apparente caoticità con cui agivano, ottenuta cambiando di frequente luoghi e percorsi, a depistare la Polizia municipale di Modena che, attraverso un’intensa attività investigativa, ha fatto scattare le manette ai polsi del capo di una banda dedita allo spaccio di droga. L’operazione, che gli operatori del Nucleo Problematiche del Territorio hanno denominato “Caos” per le modalità con cui agiva la banda, ha quindi inferto un colpo allo spaccio di stupefacenti nella zona di via Emilia ovest.  

Dopo un mese di controlli, appostamenti e pedinamenti da parte di agenti in borghese del comando di via Galilei, è stato arrestato uno spacciatore marocchino pluripregiudicato di 34 anni, Z.M. le sue iniziali, anche se in Italia aveva già collezionato numerose identità. Lo straniero è finito in manette in seguito a un blitz, nel pomeriggio di giovedì 7 aprile, dopo essere stato sorpreso spacciare eroina a un giovane italiano. Oltre al quantitativo che stava vendendo, Z.M. era in possesso di 25 grammi di eroina e 2 di cocaina, sufficienti per circa una trentina di dosi, oltre a 500 euro in contanti frutto dello spaccio.

L’acquirente, un ventunenne residente in provincia, era un cliente abituale dello spacciatore, da cui ha ammesso avere acquistato droga almeno una quarantina di volte. Lo stesso giovane era già stato deferito alla Prefettura quale consumatore di stupefacenti in seguito all'operazione che, circa un mese fa, aveva consentito alla Municipale di arrestare un altro spacciatore della stessa banda, che terminato di scontare la pena in carcere, sarà espulso dall’Italia. Per l’acquirente italiano, potrebbe ora scattare il ritiro della patente ai fini della sospensione in quanto assuntore abituale di stupefacenti.

Per quanto riguarda la banda di spacciatori, con l’ultimo blitz sono saliti a quattro i maghrebini arrestati: oltre a due tunisini pluripregiudicati già in carcere a San Anna in seguito a operazioni nell’ambito della stessa indagine, un altro straniero è sottoposto a un procedimento di custodia cautelare.

L’ultimo a finire in manette, Z.M. rappresenta del gruppo la figura di spicco. Infatti, non era solo il pusher di consumatori di droga, ma anche il capo della piccola ma molto attiva organizzazione di spacciatori che acquistavano da lui le dosi da rivendere.

La modalità con cui la banda gestiva lo spaccio era ben pianificata e finalizzata a depistare i controlli: gli spacciatori cambiavano spesso la zona in cui preparavano i piccoli quantitativi di stupefacente destinati alla vendita al dettaglio. Le dosi venivano poi nascoste, altre volte trasportate velocemente con ausilio di biciclette da una parte all’altra della zona ovest di Modena. Il luogo di scambio tra spacciatore e cliente cambiava repentinamente proprio per sviare i controlli delle Forze dell’ordine. Ma anche in questa sorta di caos apparente vi erano alcune costanti, tra cui un paio di vie utilizzate più di frequente. È proprio in una di queste, una laterale di via Murazzo, che Z.M. è stato arrestato, nei pressi di una fabbrica in disuso. Nella stessa strada, alcuni giorni era sgomberata una casa occupata abusivamente da alcuni stranieri, tra cui proprio l’arrestato, e restituita alla proprietà che ha provveduto a sigillarla.

Durante il blitz di giovedì 7 aprile sono state anche fermati e identificati quattro stranieri, di cui uno denunciato perché clandestino.

Fondamentale per la riuscita dell’operazione le telecamere del sistema di videosorveglianza comunale, attraverso le quali la centrale operativa del Comando di via Galilei ha dato supporto e indicazioni agli agenti in borghese appostati in zona.

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