Venerdì 09 Dicembre 2016 | 14:27

ABBANDONA AMIANTO, DENUNCIATO E DEMOLITO IL MEZZO UTILIZZATO PER IL TRASPORTO

Per l’uomo che ha scaricato rifiuti pericolosi scattano demolizione dell'autocarro, sanzione di 3000 euro e pena da 2600 a 26mila euro

ABBANDONA AMIANTO, DENUNCIATO E DEMOLITO IL MEZZO UTILIZZATO PER IL TRASPORTO

Smaltire in modo illegale rifiuti pericolosi per la salute pubblica o abbandonarli, anche in prossimità di isole ecologiche, può costare caro, molto di più che percorrere le vie corrette indicate dalla legge per il conferimento e lo smaltimento.

Lo sa bene anche un cittadino marocchino residente a Modena, L.A., le sue iniziali, che, approfittando del buio di un tardo pomeriggio invernale, aveva scaricato dal suo autocarro lastre di amianto cemento abbandonandole nei pressi dell’isola ecologica di via Nobili. È stato però sorpreso da una pattuglia della Polizia municipale di Modena impegnata nel servizio di controllo del territorio con particolare attenzione a verificare i pressi delle stazioni ecologiche dove occasionalmente vengono segnalati accessi non autorizzati o rifiuti abbandonati.

In quel caso, verificato che si trattava di un rifiuto speciale pericoloso tipo eternit che doveva pertanto essere rimosso, trasportato e smaltito previa autorizzazione, gli agenti hanno sanzionato e denunciato l’uomo. Per il reato previsto dal cosiddetto Testo Unico sull'Ambiente, gli è stata elevata una sanzione amministrativa di 3.100 euro; inoltre, sono stati sequestrati il mezzo utilizzato per il trasporto, un autocarro Fiat Ducato, e le lastre del peso complessivo di 150 chilogrammi, che le successive analisi compiute da Arpa hanno accertato essere di amianto.

I fatti risalgono al dicembre del 2013, nel frattempo la giustizia ha fatto il suo corso. Dopo lo smaltimento delle lastre a cui una ditta specializzata incaricata dalla Procura ha provveduto alcuni giorni fa, nelle prossime ore si procederà anche alla demolizione dell’autocarro con cui sono state trasportate senza autorizzazione, così come prevede la legge. Infine, l’uomo rischia una pena pecuniaria che va da 2.600 a 26 mila euro, il medesimo reato prevede inoltre la pena detentiva da sei mesi a due anni con la possibilità che venga convertita anch'essa in pena pecuniaria.

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