Giovedì 08 Dicembre 2016 | 21:03

SALVINI A BOLOGNA, SCONTRI ANTAGONISTI-POLIZIA

Due manifestanti fermati e feriti da ambo le parti nei tafferugli scaturiti dalla contestazione anti-Lega

SALVINI A BOLOGNA, SCONTRI ANTAGONISTI-POLIZIA

Si temevano scontri e gli scontri, alla fine, ci sono stati. Due attivisti in manette, feriti da ambo le parti, ripetute cariche. Questo il bilancio della giornata di tensione che si è vissuta oggi a Bologna, a margine del mega-raduno della Lega Nord. Circa 500 appartenenti a collettivi antagonisti e a centri sociali si sono ritrovati per contestare l’arrivo in città di Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, marciando in diversi cortei che hanno avuto il loro epilogo in tafferugli, specialmente sul ponte di via Stalingrado, bloccato fin dalla mattina, a porta San Donato e in via Zamboni. Ma il clima era già teso fin dall’alba, con il sabotaggio avvenuto nella notte della linea Alta Velocità Milano-Bologna: gli antagonisti hanno incendiato alcuni cavi elettrici interrati nei pressi dell’ingresso alla stazione felsinea e hanno tracciato a terra  scritte antirazziste con vernice rossa. Qualche disagio per la circolazione ferroviaria. In mattinata, invece, i primi scontri si sono verificati intorno a mezzogiorno, quando uno dei cortei contro la Lega ha tentato di forzare il blocco prima dei viali di circonvallazione, per dirigersi verso la ‘zona rossa’. Di qui sono partite le cariche e le manganellate. Contro le forze dell’ordine sono stati lanciati petardi e fumogeni. Due manifestanti , un ragazzo e una ragazza, sono stati fermati dalla polizia e portati in Questura. Durissimo il commento di Salvini: “Non chiediamo il permesso alle zecche”.

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