Giovedì 08 Dicembre 2016 | 17:00

Truffa del gas, dieci in manette

Una banda di stranieri sgominata dalla Polizia

Truffa del gas, dieci in manette

Forse, la prossima volta, è meglio chiamare i tecnici convenzionati con il Comune, piuttosto che avventurarsi in venditori che, oltre a proporre fumo, alla fine si rivelano autentici truffatori. La Polizia di Stato ha sgominato un'organizzazione criminale specializzata nelle truffe agli anziani attraverso la vendita di rilevatori di fughe di gas, evidenziando agli acquirenti che l'installazione degli apparecchi fosse obbligatoria per legge. In questo modo dal 20 al 26 gennaio scorso, hanno convinto all'acquisto decine e decine di persone residenti a Modena, Lecco, Roma e Ostia, Firenze, a un prezzo diverso a seconda dell'età della vittima da raggirare. Sono finiti nei guai per truffa aggravata in concorso, il rappresentante legale e l'amministratore unico di una nota società milanese e altri otto malviventi di origini albanese, macedone e italiana. I truffatori di età compresa tra i 20 e i 40 anni, si recavano dalle persone anziane indossando una pettorina riportante il nome della ditta da cui dipendevano e, con tanto di borsa a tracolla e idonea strumentazione le convincevano all'acquisto dei rilevatori di fughe di gas dicendo loro che l'installazione era obbligatoria per legge, pena il pagamento di sanzioni pecuniarie. Alcuni anziani, intimoriti dai discorsi dei venditori, pur di acquistare lo strumento, pagavano in parte in contanti e in parte mediante pagamento pos utilizzando il proprio bancomat, dove in più occasioni - a causa dell'età avanzata delle vittime - ad effettuare la digitazione dell'importo, per un prezzo diverso dalla somma pattuita, erano proprio gli stessi truffatori.

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