Martedì 06 Dicembre 2016 | 17:00

A Modena un convegno sui casi di pedofilia mette contro politica e magistratura

Già alla vigilia sono scintille.

A Modena un convegno sui casi di pedofilia mette contro politica e magistratura

Si profila l’ennesimo, pesante scontro politico – giudiziario che coinvolge parlamentari e magistrati e che prende le mosse da un convegno organizzato sabato prossimo presso la sala Leonelli della Camera di Commercio di Modena: Rignano Flaminio e Massa Finalese: Bambini vittime degli orchi o delle istituzioni? Tutti assolti, nessun responsabile, chi ha sbagliato? E’ il titolo della giornata che chiama direttamente in causa il concetto di responsabilità civile e penale dei giudici e che vede fra i promotori ed i relatori l’onorevole Carlo Giovanardi, la dottoressa Simonetta Matone, nota per le sue apparizioni nel programma Porta a Porta di Bruno Vespa, prevede gli interventi di alcuni insegnanti processati per le accuse di pedofilia nell’asilo di Rignano Flaminio e testimoni del caso della famiglia Covezzi di Massa Finalese ed intende probabilmente evidenziare gli errori nei procedimenti processuali da parte della magistratura. Le conclusioni sono state affidate all’onorevole Enrico Costa, viceministro della Giustizia. L’associazione Nazionale Magistrati risponde con un comunicato evidenziando, in relazione ai processi celebratisi a Modena e pertanto relativi al caso di Massa Finalese, che il primo processo si è concluso con condanne definitive per sei imputati ed il giudizio di revisione è stato respinto con sentenza della corte d’appello, che il secondo procedimento si è concluso con condanne definitive per cinque imputati e l’assoluzione per quattro, e che il terzo processo si è concluso con l’assoluzione per insufficienza di prove, formula che riconosce valido l’impianto accusatorio della Procura. In totale – si legge nella nota della ANM – sono stati accertati abusi sessuali su sette bambini e inflitte condanne definitive ed espiate per circa 120 anni complessivi di reclusione. Manifestamo grande preoccupazione e perplessità di fronte al titolo fuorviante del convegno – ha detto il Procuratore Capo Lucia Musti.

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