Giovedì 08 Dicembre 2016 | 12:53

Spaccio di sostanze dopanti, nove ciclisti nei guai

Oltre cento persone coinvolte fra ciclisti e preparatori atletici

Spaccio di sostanze dopanti, nove ciclisti nei guai

Un giro di sostanze anabolizzanti che chiama in causa alcuni ciclisti molto noti nel mondo delle due ruote e già in passato finiti nelle maglie delle procure antidoping è da tempo oggetto di indagine da parte della Procura di Modena, che presto emetterà gli avvisi di garanzia per le persone coinvolte. Su nove di queste ha agito il Comando dei Carabinieri di Sassuolo che oggi ha comunicato di avere deferito all’autorità giudiziaria nove fra ciclisti e preparatori atletici, ma la rete è amplissima e riguarda nel complesso oltre cento persone coinvolte, fra Modena, Sassuolo e Caserta, tutte coinvolte nel traffico, cessione e commercializzazione di sostanze dopanti, fenomeno del doping che è ormai presente, non solo nel mondo dello sport professionistico, ma anche in quello dilettantistico e amatoriale. L’indagine ribattezzata “Ti piace Vincere Facile?” ha inizio nel giugno 2014 a seguito di una perquisizione domiciliare presso l’abitazione di uno sportivo amatoriale, nel corso della quale veniva rinvenuta, oltre che della cocaina, alcuni farmaci di natura dopante, gran parte dei quali ad uso esclusivo ospedaliero, utilizzati per cure antitumorali, e quindi di sicura provenienza illecita. Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Modena nella persona del Dott. STEFANI, permettevano di individuare i soggetti denunciati, tutti collegati al mondo dello sport per spaccio e uso di medicinali che poi in parte utilizzavano per migliorare le loro prestazioni sportive e in alcune occasioni in parte cedevano ad altri sportivi dilettanti loro amici. Le successive perquisizioni domiciliari portavano al rinvenimento ed al sequestro di migliaia di compresse e fiale contenenti sostanze quali steroidi, anabolizzanti, androgeni, gonatropine, Epoietine (EPO e CERA). Non appena verranno emessi gli avvisi di garanzia, i nove deferiti dovranno rispondere dei reati di ricettazione e violazione della legge sul doping, ai 70.000,00 euro il valore dei farmaci sequestrati.

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