Giovedì 08 Dicembre 2016 | 10:51

Piazza Roma, sì al mercato ma con riserva

Gli antiquari preferiscono Ghirlandina e Novi Sad

Piazza Roma, sì al mercato ma con riserva

Il mercato dell’antiquariato in piazza Roma nasce dal matrimonio fra il ‘Mercantico’ e ‘L’antiquariato e gli antichi mestieri’

Evento riuscito, ma meglio le sedi originarie. E’ questa la convinzione predominante il giorno dopo il grande mercato dell’antiquariato in piazza Roma, creato dal matrimonio fra il ‘Mercantico’ e ‘L’antiquariato e gli antichi mestieri’, rispettivamente in piazza Grande e Novi Sad. La due giorni nello scorso week-end è stata, in pratica, il primo tentativo dell’amministrazione per convincere i modenesi della bontà della futura pedonalizzazione. Nelle intenzioni del Comune, infatti, l’area davanti l’Accademia dovrà ospitare appuntamenti che possano donare a piazza Roma una vocazione precisa. Nonostante il maltempo, il flusso di appassionati e curiosi è stato importante, segno di come proposte mirate sappiano attirare gente da ogni dove. Ma se questo ultimo aspetto non era in discussione, il vero nodo da risolvere resta quello della vocazione quotidiana della piazza che per commercianti e residenti è a rischio desertificazione. Detto questo, si apre un altro piccolo grande problema: ovvero il rischio di traslocare in piazza Roma appuntamenti che sono un tratto distintivo di altre zone cittadine. Insomma, è come il cane che si morde la coda: il Comune toglie da una parte per occupare altrove. «Il mercato dell’antiquariato di sabato e domenica è andato molto bene e gli operatori sono rimasti molto contenti», conferma William Cassanelli del consorzio Mercantico, che se da una parte ribadisce «l’importanza di avere riunito le due realtà», dall’altra è convinto che «piazza Grande resti per noi lo spazio più adatto e conosciuto dalla gente». Va bene considerare piazza Roma «come sede per edizioni straordinarie, magari con tematiche precise, ma logisticamente resta preferibile lo spazio a ridosso del Duomo perché è meno dispersivo». E a segnalare questo ‘malessere’ sono stati gli stessi operatori. «Alcuni antiquari - continua Cassanelli - hanno notato che molti visitatori si dirigevano verso via Farini ignorando il resto della piazza. Sotto la Ghirladina, invece, lo spazio è più chiuso e le persone sono spinte a visitare tutti i banchi». Della stessa idea Franco Muciaccia del consorzio Fiera Antiquaria, referente dell’esposizione al Novi Sad: « Piazza Roma è uno scenario suggestivo e il bilancio del week-end è molto positivo. Sono convinto, però, che il Novi Sad non vada svuotato di belle manifestazioni. Per lo stesso operatore è uno spazio più agevole perché può parcheggiare vicino il suo furgone per ricoverare le opere d’arte in caso di maltempo e altre esigenze improvvise. Siamo un mercato con una grande tradizione alle spalle, dove non ci sono hobbisti e tutti sono del mestiere, per questo va tutelato in tutti i modi». Considerazioni che promuovono piazza Roma come occasione straordinaria, ma non come forma di baratto dalle sedi originarie. Per carità, nel quadro delle polemiche che ruotano intorno alla futura pedonalizzazione parliamo di uno scoglio secondario, ma sono l’ennesima prova di come il progetto sia ancora profondamente work in progress. Il tutto mentre la delibera popolare per lo slittamento del progetto è già realtà e continuano ad addensarsi nubi sull’affidamento dei lavori e il rispetto della road map fissata dall’amministrazione. Tanti nodi che si sommano l’uno all’altro, giorno dopo giorno, creando non pochi grattacapi al Comune. nVincenzo Malara

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