Sabato 03 Dicembre 2016 | 16:38

Le imprese modenesi hanno ancora voglia di fiere all’estero

Toschi a Singapore, Confindustria guida due delegazioni in Germania

Le imprese modenesi hanno ancora voglia di fiere all’estero

La delegazione modenese a Hannover

Nonostante la crisi, o forse proprio per la crisi economica, le aziende modenesi non rinunciano a viaggiare. A viaggiare per fiere, in Europa, Germania soprattutto; ma anche in Estremo oriente. Secondo il Fondo monetario internazionale (Fmi), «la Germania si avvia a registrare un tasso di crescita economica dell’1,2 % nel 2010 per arrivare all’1,7% nel 2011». Il tutto con una previsione di crescita dell’import nell’ordine del 4%. Ebbene, l’economia tedesca è non solo la locomotiva del Vecchio Continente, ma pure dell’export modenese, che nel 2009 ha perso 2,7 miliardi rispetto ai quasi 11 dell’anno precedente (-25%). Per questo Confindustria Modena ha dato vita ai progetti Hi-Mech Germania 2010 e Italian Electronics in Germany, finanziati al 50% dalla Regione Emilia-Romagna e sponsorizzati da Unicredit. I progetti intendono fornire alle imprese partecipanti, tutte operanti nel settore specifico delle costruzioni e dell’automazione industriale, il know how e gli strumenti necessari per affrontare il mercato tedesco, sul fronte sia della commercializzazione sia degli investimenti. Le aziende che hanno aderito alla missione economica sono nove, in un segmento di fatturato che va da 1 a 20 milioni. Fiori, Negrini, Emiliana Serbatoi e Cosben sono già al Bauma di Monaco di Baviera, la più importante fiera al mondo per l’edilizia e le macchine movimento terra, in programma sino a domenica. Kernel Sistemi, Sce Group, Teklab, Techboard e Grafos parteciperano invece, sino a venerdì, all’Hannover Messe, considerato il più grande evento mondiale dedicato alla tecnologia e all’elettronica applicata alla automazione industriale. Da domani al 23 aprile la Toschi di Savignano sul Panaro, quella delle ciliegie, parteciperà invece al Fha di Singapore, la Fiera più importante nel sud-est asiatico nel campo dell’alimentazione.La Toschi, che nel 2009 ha ha avuto un fatturato da 28 milioni di euro, è stata inserita nella delegazione italiana dell’Istituto per il commercio estero. «Si tratta di un’occasione da non perdere per tutti i produttori, commercianti, ristoratori e albergatori che, come noi, intendono aprire ai loro prodotti uno dei mercati mondiali più interessanti e ricchi di prospettive», ha detto l’ad Massimo Toschi.

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