Domenica 04 Dicembre 2016 | 23:21

La Cgil: «Edilizia e lavoro nero, sì al modello Ichino»

Dopo i dati dell’Osservatorio il sindacato si schiera con Confapi

La Cgil: «Edilizia e lavoro nero, sì al modello Ichino»
Una crescente numero di lavoratori a Partita Iva. Una precarizzazione associata, spesso, alla mancanza di diritti e che può sfociare nel lavoro nero. Questo uno dei dati, riferiti al 2010, emersi nella conferenza dell’Osservatorio sugli appalti della Provincia di Modena di martedì scorso e ripresi ieri dalla Cgil di Modena. «I dati si riallacciano perfettamente a favore delle valutazioni del direttore di Confapi Pmi, dottor Fogliani, e cioè di valutare, come via d’uscita a questa situazione, le proposte del giurista del lavoro Pietro Ichino». Questo il giudizio a riguardo di Sauro Serri, segretario del sindacato edili Fillea/Cgil di Modena. Un trattamento di disoccupazione e di servizi di assistenza per la ricollocazione che si rifà al modello danese. Così spiega Serri la proposta del giurista Ichino: «Questo modello prevede un indennità di disoccupazione per 4 anni di valore del 90% dell’ultima retribuzione per il primo anno e poi, a scendere, dell’80, 70 e 60 per cento per gli anni successivi». Partite iva in edilizia parificate al lavoro subordinato. Questa l’altra proposta del giurista Ichino sostenuta da Serri come soluzione al precariato nell’edilizia: «Questa parificazione sostanziale con il lavoro subordinato dovrebbe essere fatta sia sotto il profilo previdenziale sia sotto quello della protezione e della continuità del lavoro e del reddito». Soluzioni che, secondo Serri, porterebbero in una direzione certa: «Le proposte di Ichino assesterebbero un colpo decisivo al dumping competitivo, che induce le imprese a una rincorsa al ribasso nella speranza di salvaguardare la propria competitività». Imprese, appalti e lavoro precario nell’edilizia che sono anche il filo conduttore di alcune tavole rotonde organizzate nei prossimi giorni sul nostro territorio. Si inizia oggi con la presentazione di un Protocollo d’intesa sull’argomento ideato dagli ordini professionali, associazioni di categoria e i rappresentanti del mondo imprenditoriale modenese. La presentazione avverrà in mattinata alla sede dell’Ordine degli Ingegneri. Si continua domani, giornata nella quale la Cgil che ha organizzato, per le 10.30 alla propria sede provinciale, un tavolo di discussione sul problema Legalità tra appalti e lavoro. E tra le tanti voci, pareri e iniziative ha parlato anche Legacoop Modena. La centrale ha espresso piena condivisione dell’interrogazione parlamentare presentata dai senatori del Pd Giuliano Barbolini e Mariangela Bastico, che hanno chiesto di adottare a livello nazionale un ‘Modello Modena’. Un modello in cui è già stato sperimentata, in termini di appalti, l’abolizione del criterio del massimo ribasso a favore dell’offerta economica più vantaggiosa.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Tv Qui

Caratteri rimanenti: 400

i più letti

Ti potrebbe interessare anche