Venerdì 09 Dicembre 2016 | 14:31

Assemblea: in una lettera la delusione di un socio

Assemblea: in una lettera la delusione di un socio

Un intervento in assemblea: a molti soci il diritto è stato negato

Da un socio della Banca popolare dell’Emilia-Romagna presente all’assemblea di sabato scorso, 16 aprile, abbiamo ricevuto la seguente lettera, che volentieri pubblichiamo. Ho letto la lettera di un ex collega (anch’io lo sono)della Bper di nome Lodi Francesco su un quotidiano locale: sono d’accordo con lui su molte cose che ha detto (d’altronde abbiamo molte idee in comune, tra le quali una poco importante è che tifiamo per la stessa squadra). Ha fatto bene il signor Lodi a citare i vari Battini e Leoni (perché non Pulini o Ferrari??), uomini locali, seri e capaci. Ero presente anch’io alla assemblea di sabato 16 aprile e ti diro che mentre alle ore 15 uscivo, dopo aver votato (a proposito entrava parecchia gente a votare a quell’ora) ero molto deluso. Deluso, perché pur essendomi iscritto presto per intervenire, non ho potuto,come molti altri, intervenire per sfogarmi un po’. Fortunatamente molte persone più fortunate di me hanno detto alcune cose che avrei detto anch’io (a proposito sono rimasto colpito dagli interventi di Ravenna). Ora il rag. Caselli dice che l’ad dottor Viola (non modenese)non era potuto intervenire. Io penso che se voleva lo poteva fare, anche perché c’era da ribattere sulle molte critiche fatte alla sua persona (chi tace acconsente dice un proverbio). Mi ha stupito anche la non presenza del capolista n. 3 dr. Luongo: era indisposto, spero non sia una cosa grave, perché se è una semplice influenza, rispondo che tantissime volte sono andato a lavorare con la febbre. Passiamo alla prima rissa con l’intervento dei carabinieri. Io ero vicino, ho visto una persona spinta a terra che non conoscevo. Solo dopo ho saputo che si trattava del sig. Battaglia, dipendente Bper ma sostenitore della lista Samorv,come annunciato nel suo intervento. A proposito il Battaglia ha tirato in ballo un funzionario della Bper con nome e cognome dicendo che quando era a terra, questo urlava:«Pestatelo». Perché il funzionario chiamato in causa non è intervenuto dopo per smentire tutto? Caro Francesco la dirigenza di ora non è quella di allora, è vero, i tempi sono cambiati, ora è più difficile fare banca; ma io credo che la vecchia dirigenza mai avrebbe fatto entrare nel consiglio un presidente della Coop (e io penso che non sarà il primo), a dispetto di molti soci, io compreso, a cui la Coop non è simpatica e che non ci hanno mai messo piede dentro!! Gian Luigi Bondi

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