Sabato 03 Dicembre 2016 | 22:50

DONATO UN VIDEO-RINO-LARINGOSCOPIO

Prevenzione dei tumori della faringe e della laringe: una nuova arma grazie a la “Nostra Voce”

La Nostra Voce e la Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria del Policlinico, diretta dal prof. Livio Presutti, uniti nella lotta ai tumori del tratto faringolaringeo e del cavo orale. L’Associazione modenese ha donato al Policlinico un video-rino-laringoscopio di ultima generazione capace di scovare con un semplice esame non invasivo la presenza di lesioni che possono consentire la diagnosi precoce che costituisce l’arma più importante contro questa patologia. L’apparecchiatura è munita anche di strumentazione stroboscopica accessoria che permette di valutare la vibrazione della mucosa delle corde vocali e di apprezzare minime variazioni che postrebbero essere indicative di un tumore in fase iniziale. Il video-laringo-scopio, già utilizzato da alcune settimane, è stato presentato ufficialmente oggi, 8 giugno, nel corso di una semplice cerimonia alla quale erano presenti, Claudio Dugoni, Presidente della Nostra Voce, il prof. Livio Presutti, il dottor Angelo Ghidini, otorinolaringoiatra del Policlinico, referente per il PDTA testa-Collo che segue proprio la prevenzione di queste patologie. Per il Policlinico era presente il Direttore generale, dott. Ivan Trenti, che ha voluto esprimere la sua gratitudine a la Nostra Voce per il supporto ormai pluridecennale al Policlinico: “Le Associazioni che giornalmente supportano il lavoro dei nostri sanitari, con la loro presenza e con le loro donazioni per la ricerca e l’assistenza sono un patrimonio del nostro Policlinico e della nostra città”.

I tumori dei distretti otorinolaringoiatrici colpiscono la bocca (lingua, gengive, guance, pavimento ovvero la parte inferiore della bocca, palato e labbra), le orecchie e il naso. Il Policlinico di Modena, attraverso il Percorso Unitario di Trattamento Oncologico (PUNTO) Testa-Collo dal 2011 a oggi ha seguito e trattato 1.516 pazienti (con una frequenza di 5 al mese), 279 prime visite e 1263 controlli. I fattori di rischio per queste patologia sono il vizio del fumo, l'abuso di alcol, la scarsa igiene orale, l'infezione da Papillomavirus legata ai rapporti sessuali orali, il Lichen ruber planus, i microtraumi cronici della mucosa della bocca dovuti alle protesi dentarie, l'eccessiva esposizione al sole e una dieta povera di frutta e verdura. La prevenzione passa attraverso un corretto stile di vita. “Se si è soggetti ad almeno un fattore di rischio, le visite otorinolaringoiatriche periodiche sono fortemente raccomandate – ha spiegato il dottor Angelo Ghidini - Si consiglia, inoltre, di smettere di fumare, di evitare gli alcolici, di seguire una dieta ricca di frutta e verdura, di curare l'igiene orale e di utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali. La diagnosi precoce è semplice, non invasiva e consente una chirurgia conservativa che aumenta fino all'80% la sopravvivenza e migliora la qualità della vita”.

“Desidero ringraziare tutti i soci della Nostra Voce – ha commentato il presidente Claudio Dugoni - per la loro generosità che consentito l’acquisto di questo vido-rino-laringoscopio, una tecnologia che permetterà una diagnosi precoce e quindi interventi meno invasivi che possano garantire una qualità di vita migliore ai pazienti affetti da questa patologia”.

Associazione Modenese La Nostra Voce

L'Associazione Modenese LA NOSTRA VOCE per la tutela e l'assistenza dei laringectomizzati è una associazione di volontariato che opera sul territorio coincidente con la Provincia di Modena per assistere i pazienti e supportare le famiglie dal 1968. L’associazione ha il compito di assistere moralmente tutti i cittadini colpiti dal neoplasma laringeo, siano essi operandi o larigectomizzati. Ha anche lo scopo di aiutare i pazienti a convivere con la loro situazione e, per questo, organizza attività riabilitative. Tra queste, spicca, l’avvio nel 2012 dell’ambulatorio per il counselling per i pazienti laringectomizzati prima e dopo l’intervento. La presenza dei volontari è efficace quando si inserisce in un progetto condiviso con il personale medico e infermieristico che segnala all’Associazione i pazienti ai volontari e segue poi tutto il percorso. Dall’istituzione dell’ambulatorio cono stati seguiti circa 130 pazienti e svolgendo più di 2.160 ore di servizio di volontariato.

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