Giovedì 08 Dicembre 2016 | 17:03

MODENA RINGRAZIA MASSIMO BOTTURA E IL SUO STAFF

Allo chef stellato e alla sua squadra è stata consegnata una targa di ringraziamento da parte della città. Bottura: “I ragazzi della Francescana sono la mia famiglia e il mio cuore sarà sempre in via Stella”

Da solo non potrei fare niente. Ringrazio pubblicamente tutti i ragazzi dell’Osteria Francescana perché condividono con me questo sogno incredibile, dedicandogli la parte più importante della loro vita. Sono la mia famiglia e il mio cuore è e sarà sempre in via Stella a Modena”.

Sono le parole che lo chef Massimo Bottura ha pronunciato in Consiglio comunale a Modena durante la seduta di giovedì 7 luglio, in cui il principale organo rappresentativo della città ha voluto ringraziare lui e lo staff dell’Osteria Francescana per aver portato Modena al primo posto al mondo nella ristorazione, al vertice della classifica “50 Best Restaurant”.

Allo chef e alla sua squadra, accolti con un grande applauso, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e la presidente del Consiglio comunale Francesca Maletti hanno consegnato una targa di ringraziamento da parte della città di Modena e una copia del volume 'La Secchia Rapita. Antefatti', accompagnata da sei acquetinte dell’artista Andrea Chiesi. A tutti i componenti dello staff , inoltre, è stata data una spilla con lo stemma del Comune “per farli sentire più modenesi e perché siano impegnati nel mondo e per il mondo con Modena nel cuore”.

Bottura ha evidenziato l’importanza del fare squadra e del promuovere la cultura, ha valorizzato il ruolo dell’agricoltura del territorio e del turismo gastronomico da cui l’Italia deve ripartire. “Quella in via Stella – ha detto – è una bottega rinascimentale in cui si crea cultura, una fabbrica di idee che rendere visibile l’invisibile a tanti, un luogo in cui si formano ambasciatori del nostro pensiero e delle eccezionali materie prime del territorio, e si creano contaminazioni sane, con la condivisione di vittorie e sconfitte, che aiutano a migliorare. Si fa cultura perché la cultura genera conoscenza, la conoscenza apre la coscienza e con la coscienza cresce il senso di responsabilità: senza la cultura non saremmo mai riusciti ad arrivare fin qui”. Bottura ha poi sottolineato come la scelta di contribuire al recupero degli alimenti, contrastando lo spreco, sia dettata dalla volontà “di restituire qualcosa nel momento in cui raggiungi tutto”, da qui l’esperienza del refettorio già realizzato a Rio de Janeiro e in altre città dopo Expo, che verrà presto sviluppata anche a Modena.

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