Lunedì 05 Dicembre 2016 | 15:33

MURALES PER LA TERAPIA INTENSIVA PEDIATRICA

Donato da Ludovica Barbieri in memoria di Stefano Setti

Dal 2006 la Terapia Intensiva del Policlinico ha aderito al progetto Terapie intensive aperte che permette l’accesso H24 dei parenti al capezzale dei propri cari, fatte salvo il rispetto di poche semplici regole. Progetto Terapie intensive aperte. Dal 2009 questo progetto è stato inserito dalla Regione – Emilia Romagna tra i suoi obiettivi. “Uno dei motivi per cui abbiamo cominciato a porci il problema di come accogliere i parenti dei ricoverati è il fatto che la nostra Terapia Intensiva è centro di riferimento provinciale per i pazienti pediatrici che costituiscono il 10% dei nostri ricoverati, ai quali si aggiungono un 2-3% di donne gravide. È del tutto evidente che questi pazienti ci hanno portato a valutare precocemente il problema di una diversa accoglienza in terapia Intensiva”. Ha spiegato il prof. Massimo Girardis, responsabile della Terapia Intensiva e, dal 2013 direttore dell’Anestesia e Rianimazione 1 che ricovera un migliaio di pazienti all’anno. Di questi il 30% sono pazienti che si risvegliano dopo la sala operatoria, il restante provengono dal Pronto Soccorso o da altri reparti per patologie sopraggiunte durante il ricovero. Per l'anno 2014 sono stati ricoverati 86 bambini, per patologie critiche che necessitano di cure intensive oppure in seguito ad interventi chirurgici ad alta complessità perioperatoria.

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