Sabato 10 Dicembre 2016 | 19:26

Orlandini: «Basta alla politica degli interessi»

Il candidato di ‘Pavullo e Futuro’ lancia la sua sfida alternativa

C’erano quasi 200 persone martedì sera al Kalika per la presentazione ufficiale di Moreno Orlandini, candidato sindaco per il Movimento Civico ‘Pavullo e Futuro’ con il sostegno di altre due liste, quella dell’Udc e la giovane ‘Pavullo prima di tutto’, oltre che di Fli. Per il terzo polo, che sfida centrosinistra (Canovi) e centrodestra (Bernardoni) è stata la serata di gala. Andata in scena con un entusiasmo che si tagliava a fette. Orlandini ci crede, crede nell’inedito progetto politico a cui ha dato vita in questi mesi per fare di Pavullo «una città virtuosa». E la città ha risposto con un locale gremito: la sensazione è che, comunque vadano le elezioni, il suo ruolo sarà decisivo. Niente proclami altisonanti: ‘Pavullo e Futuro’ ha confermato il suo approccio concreto, all’insegna dell’attenzione ai problemi reali del Comune, che prima di essere di questo o di quello schieramento, è dei pavullesi. Logica trasversale chiarita fin dall’inizio, quando Orlandini ha reso doverosamente omaggio alla figura di Gian Luca Muzzarelli (presente in sala), che in questi 10 anni come capogruppo ha guidato l’azione di opposizione per poi farsi da parte pur sostenendo attivamente il Pdl in questa tornata: «Abbiamo imboccato strade diverse - ha sottolineato Orlandini - ma grazie per gli insegnamenti di correttezza e lealtà che ci hai trasmesso in questi anni di politica». Si volta pagina, ed ecco la strada su cui Orlandini si è incamminato insieme ai consiglieri Chichi, Cantergiani, Bernardoni e Lami, fatta di 4 progetti programmatici: «Il primo - ha spiegato - è l’autonomia energetica: sfruttando le fonti rinnovabili possiamo produrre energia per soddisfare la domanda comunale di elettricità, orientandoci verso un’ottica rivoluzionaria di ‘democrazia energetica’». Poi c’è la questione rifiuti: «Il piano Hera è ormai superato: vogliamo fare dei rifiuti una forza economica per il Comune attraverso la differenziata porta a porta e il riciclo». Ma anche le frazioni sono fondamentali: «Vanno tutelate le attività commerciali e bisogna investire su strade e illuminazione. Fermiamo l’abbandono, con sgravi sull’Ici e sussidi agli esercizi, ma soprattutto incentivi per le ristrutturazioni». Il quarto progetto riguarda infine la promozione di sport, turismo e politiche giovanili, «visto il fallimento degli ultimi 20 anni». Ma ci sono anche due chiari indirizzi politici: gestione pubblica dell’acqua, «perché la fornitura non può ricadere nelle mani di una multiutility come Hera che la trasforma in merce» ed edilizia di qualità ecosostenibile, «perché non si può più tollerare uno sviluppo senz’anima». Il tutto attraverso quella che Orlandini chiama ‘politica con la ‘P’ maiuscola’: «Vogliamo un’amministrazione finalmente autonoma e non soggetta ai soliti clientelismi - ha detto a chiare lettere - nessuno di noi ha interessi personali da anteporre all’interesse supremo che è la comunità pavullese». Concetto ribadito dal capogruppo di ‘Pavullo e Futuro’ Giovanni Bernardoni, che puntando il dito «contro gli interessi di partito e le lobby» ha posto l’accento sulla necessità di «una politica fatta di ideali e non di sterili divisioni tra destra e sinistra» e da Levanti dell’Udc, che ha sottolineato come la scelta delle candidature «non è partita dalle tessere». Lami, dal canto suo, ha ribadito l’attenzione «alle piccole cose che servono alla gente, non alle opere da milioni e milioni che chissà mai se arriveranno», mentre i giovani di ‘Pavullo prima di tutto’ con il capolista Cenicola hanno rinnovato le loro sfide su ambiente, energia, sport e, soprattutto, «internet libero per tutti». Insomma, come diceva Cesare, adesso «il dado è tratto». Vedremo che numeri usciranno. Daniele Montanari

Commenti

Condividi le tue opinioni su Tv Qui

Caratteri rimanenti: 400

i più letti

Ti potrebbe interessare anche